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Perchè un photoblog? ...mi piaceva fare uno spazio tutto mio, dove mettere tutto quello che voglio...dove poter commentare le immagini, dare informazioni sul soggetto.... sempre se lo so, e tanto altro, è una prova che mi stimola, se non dovesse funzionare lo chiuderò e lascerò quello che ho già fatto...grazie come sempre della visita

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Foto della settimana su juzaforum sezione PAESAGGI (Isola di Skye)

.........Quiraing / Isle-Of-Skye

..inizio da questa immagine per presentarvi il mio Workshop di fotografia che ho fatto in Scozia con il fotografo Fortunato Gatto ottimo fotografo e non lo scopro io, ma che bisogna conoscere per dire che è una grandissima persona..un vero appassionato di natura che lui vede da una piccola fessura che è il mirino della sua Canon 5DMarkII, le sue opere sono una testimonianza...in questi tre giorni pochissimi pe me, ma intensissimi, posso dire che la sua passione, la vedi da come ti spiega le cose da come te le presenta ,si sente a pelle......ti fa sognare, è una sua grande capacità. Questa esperienza l'ho fatta con altrre tre persona Alessandro, Luca e Anacleto, un fattore importante per la riuscita di questi tre giorni indimenticabili.

Questa è un immagine tirata fuori una mattina molto nuvolosa nel Quiraingè stato un momento fantastico che ricorderò sempre nella mia vita sarà diffiile scordarselo

 

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Alla scoperta di Calafuria (Livorno)

Riserva Statale Calafuria....1link- 2link ....primo tratto del litorale toscano a costa alta, variamente incisa dal mare e costituita da arenaria quarzosa compatta; l'area é interamente ricoperta dalla tipica vegetazione della macchia mediterranea formata da specie xerofile sempreverdi fortemente modellate dal vento. Sui costoni rocciosi che scendono a mare, si trova la tipica vegetazione degli arbusteti e della gariga

Ultimamnete ho fatto qualche uscita per conoscere il posto, da solo o con amici ....Marco, Paolo, Andre, e Paolo (Stoppans) ...per trovareuna zona di CAlafuria che mi soddisfacesse.....non impiego molto tempo per arrivarci, un ora di auto....

il posto è molto interressante sia a livello turistico che fotografico...la scogliera è veramente affascinate..e spettacolare....il tempo è sempre stato molto variabile in queste uscite e rende il posto anche molto poetico ......continuerò la scoperta di questa zona .....nel periodo Marzo, Aprile..poi ci ritornerò verso Ottobre anche perchè nel periodo estivo eprimaverile il posto è molto frequentato e perciò perde fascino a livello fotografico.......

ecco alcune mie foto e d alcune foto di Marco...uno dei mie compagni di uscita.....

1)Foto di Marco--Nikon D700 - Sigma 10-20mm - doppia esposizione - iso 200

2)Foto di Marco--Nikon D700 - Sigma 10-20mm - f/22 -151sec.- iso 200 uso del filtro B&W nd110

3)Foto di Marco--Nikon D700 - Sigma 10-20mm - f/22 -1/10sec.- iso 200 doppia esposizione

4)Michymonephoto--Canon30D - Sigma 10-20mm - f/18 - 1sec.- iso 100 polarizzatore hoya

5)Foto di Marco--Nikon D700 - Sigma 10-20mm - f/22 -1/6sec.- iso 200 doppia esposizione

6)Michymonephoto--Canon30D - Sigma 10-20mm - f/22 - 6sec.- iso 100 polarizzatore hoya + filtri gnd hitech

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7)Michymonephoto--Canon30D - Sigma 10-20mm - f/22 - 1,6sec.- iso 100 polarizzatore hoya + filtri gnd hitech

8)Michymonephoto--Canon30D - Sigma 10-20mm - f/22 - 220sec.- iso 100 uso del filtro B&B nd110

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9)Michymonephoto--Canon30D - Sigma 10-20mm - f/22 - 8sec.- iso 100 polarizzatore hoya + filtri gnd hitech

10)Michymonephoto--Canon30D - Sigma 10-20mm - f/22 - 2,5sec.- iso 100 polarizzatore hoya + filtri gnd hitech

11)Michymonephoto--Canon30D - Sigma 10-20mm - f/22 - 1,6sec.- iso 100 polarizzatore hoya + filtri gnd hitech

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.....per la seconda volta una mia foto si è classificata prima come foto della settimana su Juzaforum versione inglese

 

..è successo ancora, un altra mia foto, si è classificata prima come foto della settimana su Juzaforum versione inglese, nella prima settimana di Marzo 2010....un altro premio che mi rende felicissimo....ringrazio tutti i partecipanti del forum....

2

 

 

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..cosa inaspettata foto della settimana su Juzaforum versione inglese..e 5° cassificato e quindi podio nel forum photo4u

Non me l'aspettavo, ma nella settimana dall' 11 al 18 Gennaio 2010 una mia foto è stata selezionata come foto della settimana nella sezione MACRO & FLORA, su Juzaforum in versione Inglese...una grande soddisfazione..che spero si ripeta ancora...grazie a Juza (Emanuele...) e al suo lavoro che è stato un grande punto d'appoggio per la mia continua ricerca nella fotografia... in seguito è finita sul podio, cioè 5° posto nella migliore foto della settimana in photo4u......la soddisfazione aumenta ancor di più....

 

 

 

 

 

 

JuzaForum Photos Of The Week January 11 - January 18 - January 18, 2010
As every week, I have selected the best photos,for artistic and technical quality, between the images posted on JuzaForum during the latest week! I highly recommend the visit to the photo of the week gallery, it is a great inspiration!

Traduzione in italiano

JuzaForum Foto della settimana 11 Gennaio - 18 gennaio - 18 gennaio 2010

Come ogni settimana, ho selezionato le foto migliori, per qualità artistica e tecnica, tra le immagini pubblicate sul JuzaForum durante l'ultima settimana ! Raccomando caldamente la visita alla galleria di foto della settimana, è di grande ispirazione!

Landscape gallery winner: Evening star by jtangen
Birds and wildlife winner: Creep by the_cheetah

Macro and Flora winner: Sympetrum fonscolombii by michymone

 

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Escursione sul monte pisano

Con l'amico Paolo ci siamo messi alla ricerca di qualche foto di ruscelli-rigagnoli....dopo alcuni giorni mi dice aver trovato un posto che poteva essere interressante........sul Monte Serra ...ci siamo andati e con poco tempo e poca luce abbiamo tirato fuori alcuni scatti .

L'umidità nel sottobosco è molto alta, il sole filtra pochissimo, il cammino con l'attrezzatura è stata difficoltosa, (.. si scivolava) ...ma le tre, quattro ore di passeggiata sono state piacevoli anche se non ricche di immagine. Comunque abbiamo montato l'attrezzatura, mi sono messo gli stivali e con calma sono risalito lungo il ruscello, alla ricerca di qualche location che mi soddisfacesse, ecco due esempi , poi anche unici di quel giorno, riguardando le immagini mi suscitano un che, di fascino inarrivabile ad occhio nudo....penso che la realtà, cioè quello che vedo ad occhio nudo, non riflette quello che ho visto attraverso la reflex.

Spero di ritornare sul posto semmai anche in momenti, dopo un pò di pioggia...intanto continuamo la ricerca di posti più affascinanti

 

 

 

 

1) Canon 30D - Sigma EX 10-20 / 4-5,6 DC HSM - 30sec. - f/11 - ISO 100 filtro nd+gnd

2) Canon 30D - Sigma EX 10-20 / 4-5,6 DC HSM - 30sec. - f/10 - ISO 100 filtro nd+gnd

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Sarosci alla scoperta del Micromondo ( Sara Ciorli )

24 Settembre 2009....una delle prime uscite e forse unica...con la mia amica Sara, chiamata da tutti "sarosci"

Sveglia alle 06,00 per arrivare sul campo alle 06,30..giornata bagnata, la guazza era molta e la giornata si prospettava buona per una serie di scatti...infatti di occasioni ce ne sono state molte! Sara era alla sua prima vera esperienza fotografica in questo genere..e utilizzava una Nikon D300 appoggiata ad un Sigma 150mm f/2.8, gentilmente offerti "prestati" dall'amico Marco perciò l'impresa si complicava sempre più, perchè bisognava che si adattasse anche al macchinone che aveva fra le mani...ma Sara si è subito sentita a suo agio ed ha iniziato una serie di scatti con alcuni miei consigli , .........ma ripensandoci nemmeno tanti...di seguito vedrete alcuni scatti niente male.

La nostra ricerca si è basata su farfalle e libellule, ma se capitava altro non ci tiravamo certamente indietro !!

La giornata fotografica è continuata fino alle 09.00, tre ore buone di scatti, dove Sara ed io, abbiamo fatto ottime riprese, terminato il tutto con una ottima colazione offerta dalla apprendista fotografa.

Esperienza moto piacevole per me, spero altretanto per Sara..chi sa se continuerà....?

Le foto le ho aggiustate io in PP con cs3 perchè lei non ama farlo.

eccovi qui sotto uno slide fotografico di Sara

SqueezeBox - Esempio JavaScript scaricato da HTML.it

 








 

 

 

i dati di scatto delle foto di Sara in ordine

1) Nikon D300 - Sigma EF 150mm f/2,8 Macro - 1/5 sec. - f/18 - ISO 200

2) Nikon D300 - Sigma EF 150mm f/2,8 Macro - 1/6 sec. - f/16 - ISO 200

3) Nikon D300 - Sigma EF 150mm f/2,8 Macro - 0,5 sec. - f/14 - ISO 200

4) Nikon D300 - Sigma EF 150mm f/2,8 Macro - 0,5 sec. - f/14 - ISO 200

5) Nikon D300 - Sigma EF 150mm f/2,8 Macro - 1/13 sec. - f/8 - ISO 200

6) Nikon D300 - Sigma EF 150mm f/2,8 Macro - 1/4 sec. - f/16 - ISO 200

7) Nikon D300 - Sigma EF 150mm f/2,8 Macro - 1/13 sec. - f/8 - ISO 200

8) Nikon D300 - Sigma EF 150mm f/2,8 Macro - 1/6 sec. - f/16 - ISO 200

 

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Damigella tra le bolle ( Erythromma viridulum)

Canon 30D - Sigma EF 180mm f/3,5 Macro+1,4X - 1/20 sec. - f/16 - ISO 100 - exp -1EV

Canon 30D - Sigma EF 180mm f/3,5 Macro - 1/4 sec. - f/16 - ISO 100

Canon 30D - Sigma EF 180mm f/3,5 Macro - 1/4 sec. - f/16 - ISO 100

Specie relativamente comune ma,localizzata, le larve vivono in acque stagnanti dove abbondano piante galleggianti,vola da Maggio a Agosto,dopo l'accoppiamento le due libellule in tandem si dirigono verso il luogo di ovideposizione,dovela femmina deporrà le uova,spesso immergendosi fino a 60 cm di profondità,per tornare in superficie si limitaa lasciare l'alga a cui ha attaccato le uova,ed essendo circondata da una velo sottilissimo d'aria riemerge velocemente, prendendo subito il volo

Libellula, ovvero piccola libra, praticamente una bilancina che vola…

Come afferma il biologo e fi losofo francese Jean ROSTAND nel suo intrigante (ed un po’arcaico)
saggio La vie des Libellules (1935, Delamain et Bouteleau, Paris), “la parola “libellula”, tanto
graziosa e signifi cativa, è certo di antica data, ma non si è concordi circa la sua origine”. Secondo il
Petit Larousse, il dizionario enciclopedico per eccellenza in Francia, “libellule” proverrebbe come
diminutivo da “libellus”, a sua volta diminutivo di “liber” (=libro) e si riferirebbe all’abitudine
di questi animali (in realtà solo gli Zigotteri) di tenere le ali combaciate come i fogli di un libro.
Il Littré, altro storico vocabolario francese, concorda con l’allusione libraria, ma la riconduce al
fatto che tali insetti (in realtà solo gli Anisotteri), in riposo ad ali distese, assomigliano ad un libro
aperto.
Non un volume, bensì una “libella”, ovvero una livella (cioè una piccola bilancia a bracci orizzontali)
starebbe all’origine del nome nell’interpretazione del Vocabolario della lingua italiana di G. DEVOTO
& G.C. OLI: una libellula in volo, con la sua forma a T ed il corpo sullo stesso piano delle ali
richiamerebbe appunto l’aspetto dello strumento di misurazione.
L’etimologia del termine “Odonati” è forse un po’meno incerta, si rifà e contiene di sicuro il termine
greco “odous” (=dente), ma non è chiaro se il riferimento sia alla forma dentata dell’addome, o se
“odonato” si sia originato per contrazione da “odous” e “gnathos” (=mascelle), alludendo quindi
all’apparato boccale masticatore, con strutture simili a denti, di questi effi cientissimi predatori alati.

 

Gli Odonati sono formidabili predatori sia nella
fase acquatica che in quella terrestre e questo fa
di loro degli eccellenti indicatori ambientali di
entrambi gli ambienti.
Il successo delle diverse specie è molto dipendente
dall’esistenza di habitat opportuni: una diversifi
cata vegetazione acquatica con abbondanti
prede per le larve e una vegetazione riparia ben
sviluppata con canneti, cespugli e alberi per gli
adulti. questi, infatti, hanno preferenze molto
spiccate per quanto riguarda il tipo di vegetazione
da usare come posatoio per i periodi di caccia
e per il riposo notturno.
La presenza in un ambiente di una ben diversifi -
cata comunità di Odonati testimonia un ambiente
è ecologicamente ben strutturato, con una ricca e
varia vegetazione acquatica e terrestre, capace di
sostenere una alta diversità di invertebrati.
La comunità scientifi ca sempre più riconosce la
consistenza del loro ruolo quali specie-ombrello,
cioè specie la cui presenza indica una buona diversità
biologica ed ambientale.
La preferenza molto stretta che alcune specie
hanno per determinate specie di piante, riguarda
anche la fase di deposizione.
Ad esempio Coenagrion pulchellum depone quasi
esclusivamente sulla pagine inferiore delle foglie
di ninfea, quindi l’assenza di questa pianta
limita la sua distribuzione.

 

 

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........la prima farfalla del 2009 ( Lycaena phlaeas )

Canon 30D - Sigma EF 180mm f/3,5 Macro+1,4X - 1/125 sec. - f/16 - ISO 400 - exp -1EV

Questa è la prima farfalla dell'anno catturata nelle zone di Altopascio..partito verso le 6,30 ds casa in compagnia di una amica, che si sta appassinando piano piano alla macrofotografia, siamo arrivati in zona e messi alla ricerca di qualcosa da immortalare. Mi piace l'alba per fotografare perchè non essendo espertissimo mi da la possibilità di studiare meglio la scena,... poi la rugiada per ora mi affascina molto da un tocco di poesia all'immagine.... la farfalla fotografata è:

Lycaena phlaeas

Lycaena phlaeas (Linnaeus 1761) Argo bronzeo

Ali anteriori 12-15 mm

 

Licenide dalle ali anteriori rosso-dorate, con fascia marginale scura e macchie nere. Le ali posteriori sono brune con margine posteriore rossiccio e dentellato; portano, inoltre, un abbozzo di appendici caudali. Inferiormente, la livrea è di tonalità fulva con macchie nere orlate di giallo sulle anteriori e colore bruno-grigiastro sulle posteriori, con sparsi piccoli puntini neri.In genere due o tre generazioni, talvolta anche quattro in dipendenza dalle condizioni climatiche. Il bruco, lungo non più di 15 mm, si presenta tozzo e col corpo verde percorso lateralmente da due linee rossastre. Si nutre di Poligonacee (gen. Rumex e Polygonum); quelli dell'ultima generazione svernano e riprendono lo sviluppo e la conseguente ninfosi nella primavera successiva.Diffusa con alcune sottospecie dalle regioni orientali nordamericane al Giappone. Quella europea, presente in tutto il continente, oltre che in Nordafrica, è una delle farfalle più comuni, spingendosi dalla pianura ad oltre i 2000 m. Nel territorio la si osserva facilmente nelle radure boschive e nelle campagne coltivate.

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...da predatore a preda!!

1) Canon 30D - Sigma EF 180mm f/3,5 Macro+1,4X - 1/30 sec. - f/20 - ISO 400 - exp -1EV

2) Canon 30D - Sigma EF 180mm f/3,5 Macro+1,4X - 1/40 sec. - f/20 - ISO 400 - exp -1EV

Andando per i campi vicino casa ho incontrato questa scena, che mi ha affascinato subito, quando ho riconosciuto un ragno con la sua preda ....il soggetto era molto schivo si vergognava parecchio ...cosa che mi ha fatto sudare le fatidiche sette camice, per riprenderlo....cercava sempre di nascondersi dietro lo stecco ......poi osservando dall'obbiettivo mi accorgo che la preda è un asilide conosciuto da poco come grande predatore....che questa volta però ha fatto una brutta fine.....a incontrato sulla sua strada....

Synaema globosum - Thomisidae

Questo piccolo ma coloratissimo ragno è un Synaema globosum, appartiene al genere Thomisus. Sono aracnidi piuttosto diffusi nell'Europa meridionale e di piccole dimensioni. Raramente tessono tele e sono in genere contraddistinti da una vivace colorazione dell'adome, caratteristica che utilizzano come tattica mimetica confondendosi con i colori dei fiori su cui si appostano per cacciare insetti impollinatori

La femmina di Synema globosum misura 7-8 millimetri di diametro, mentre il maschio non supera i 2-4 mm. Le due paia di arti anteriori, utilizzate per la caccia, sono più sviluppate di quelle posteriori, che hanno prevalente funzione locomotoria. La caratteristica saliente di questa specie è la colorazione dell'addome che può essere rosso o giallo ornato da un disegno nero. In quest'ultimo alcuni autori hanno trovato una certa somiglianza con la silouette di Napoleone, da cui il nome comune attribuito alla specie.

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Orchis Morio

Canon 30D - Sigma EF 180mm f/3,5 Macro+1,4X - 1/15 sec. - f/5 - ISO 100 - exp -1EV

Nomenclatura e sistematica Orchis morio L. Orchidea minore, Giglio caprino, Salep, Pan di cuculo. Classe: MONOCOTILEDONI, Famiglia: ORCHIDACEAE.

Origine del nome
Orchis: dal greco "orchis" che significa testicolo per la forma dei tuberi; morio: di etimologia incerta potendo derivare da "morio" che in greco significa pazzo per la variabilità del colore, dal latino "morion" = gioiello e dall'italiano "morione" che significa elmo (Pignatti).

Comportamento ed habitat
Vegeta nelle garighe, nei pascoli e negli incolti.

Portamento e radici
Pianta eretta, perenne, alta 10-30 cm, fusto cilindrico, violaceo in alto, nel terzo/metà superiore. Le radici sono date da poche radichette e da 2 bulbo-tuberi, talora 3 o più.

Foglie
Le basali riunite in rosetta; le caulinari guainanti. Ovato-oblunghe o lanceolate, parallelinervie. Brattee violacee o rossastre con colorazione talora più intensa verso l'apice; lunghe più o meno quanto l'ovario.

Fiori
Infiorescenza più o meno cilindrica, densa e con 5-25 fiori di solito violetti, ma anche rosa o bianchi. Sepali ovato-oblunghi, conniventi. Petali un po' più piccoli dei sepali, anch'essi con striature verdi. Labello più largo che lungo, glabro, formato da tre lobi con i margini sfrangiati e lobo mediano che non sorpassa i laterali; il lobo centrale è in genere più chiaro e presenta macchie e striature violacee; i due lobi laterali del labello possono essere patenti o riflessi cioè rivolti verso il basso. Lo sprone è cilindrico, un po' ingrossato all'estremità, orizzontale o appena rivolto all'insù, più corto dell'ovario e lungo quanto il labello o poco più.

Epoca di fioritura
Marzo-giugno.

Frutti
Capsula deiscente contenente numerosi e piccoli semi.

Pianta a rischio come tutte le Orchidee. Pertanto, è opportuno lasciarla dove si trova e accontentarsi di ammirarla in natura o limitarsi a fotografarla.

Erboristeria
I tuberi di Orchis morio, militaris, mascula, latifolia e di altre orchidee vengono raccolte dopo la fioritura. Immersi in acqua bollente e poi disseccati sono venduti con il nome di salep, utilizzati per le diarree dei bambini.

Potere afrodisiaco
Gli antichi greci gli attribuivano un potere afrodisiaco collegandolo alla forma dei loro tuberi, simili a testicoli.

Commestibilità dei tuberi
In Oriente si usano come sostanze commestibili.

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Asilidae ( fly robber)

Canon 30D - Sigma EF 180mm f/3,5 Macro+1,4X - 1/6 sec. - f/16 - ISO 100

Le specie di questa famiglia sono accomunate da zampe robuste e spinose , una fitta peluria sul volto (mystax), e 3 occhi semplici (ocelli) situati in una caratteristica depressione tra i loro due grandi occhi composti. Il mystax ha una funzione protettiva quando l'insetto incontra prede si mette in posizione di difesa. Le antenne sono corte, a 3 segmenti, talora con una struttura bristle-like chiamata arista. La corta e robusta proboscide è usata per iniettare nelle vittime la saliva che contiene enzimi neurotossici e proteolitici che paralizzano e liquefanno gli organi interni delle vittime, che vengono quindi aspirati. Molte specie hanno un addome allungato talora con un ovopositore acuminato.

Predano prevalentemente di mosche, coleotteri, lepidotteri, api, libellule, grilli e cavallette, nonché di piccoli ragn. iLe circa 6000 specie conosciute hanno una distribuzione cosmopolita. In Italia sono 139 le specie censite e di queste 16 sono endemiche.

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....i due innamorati e la delusa (Muscari, Leontodon hispidus)

Canon 30D - Sigma EF 180mm f/3,5 Macro - 1/25 sec. - f/4,5- ISO 100

Durante una passeggiata con i bimbi su una collina vicino a casa mia..ecco che vedo due fiori

(un Muscari..Leontondon chiuso) vicini e nella mia immaginazione si è creata questa scena e lo scattata mi sembrava una coppia innamorata e la delusa di turno...

Muscari: Muscari è in genere di piante della famiglia delle Hyacinthaceae (già incluso nelle Liliaceae), comprendente parecchie specie bulbose e numerose varietà con infiorescenze, disposte in spighe o racemi, tra l'azzurro e l'indaco. Tutte hanno in comune il bulbo tunicato e le foglie strette e lunghe fino a 30cm.
Il nome di Muscari, venne attribuito da C. Clusius, per il tenue profumo somigliante a quello del muschio di alcune varietà.
Tra i nomi volgari coi quali son note le varietà presenti in Italia, ricordiamo: lampascione, muschino, pan del cucco, pentolino.

Leontodon hispidus: Specie sudest-europea con distribuzione regionale prealpico-carsica estesa all'alta pianura. In Carso è diffusa e comune ovunque. Cresce in lande rupestri e praterie seminaturali, su suoli primitivi aridi d'estate, calcarei o marnoso-arenacei purchè ricchi in basi, poveri in composti azotati ed humus, con Fumana procumbens, Helianthemum nummularium, Koeleria lobata etc. Il nome generico deriva dal greco leon = leone e odon = dente, per la forma delle foglie.

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